• Anelli nell'io

    “Sospesi a metà tra l’inconcepibile immensità cosmica dello spazio-tempo relativistico e il guizzare elusivo e indistinto di cariche quantiche, noi esseri umani, più simili ad arcobaleni e miraggi che ad architravi o macigni, siamo imprevedibili poemi che scrivono se stessi – vaghi, metaforici, ambigui, e a volte straordinariamente belli.”
    Douglas Hofstadter
  • Caos

    La relatività eliminò l'illusione newtoniana dello spazio e tempo assoluti;
    la teoria quantistica eliminò il sogno newtoniano di un processo di misurazione controllabile;
    il caos elimina la fantasia laplaciana della prevedibilità deterministica.

    Joseph Ford - "What is Chaos, that we should be mindful of it?"
  • Developer

    Il programmatore di computer è un creatore di universi per i quali è il solo legislatore. Non c'è commediografo, regista o imperatore, per quanto potente, che abbia mai esercitato una autorità così assoluta da disporre un palcoscenico o un campo di battaglia e da comandare attori o truppe altrettanto incorruttibilmente obbedienti.
    Joseph Weizenbaum
  • Patience

    Patience is a virtue, Savannah.
    To tolerate delay.
    It implies self-control and forbearance, as opposed to wanting what we want when we want it.
    Something to think about.

    Catherine Weaver - The Sarah Connor Chronicles
  • Computer Science

    La Computer Science riguarda i computer non più di quanto l'astronomia riguarda i telescopi.

    E.W. Dijkstra
paperone

"Questa non è una riforma radicale ma è una grande riforma. Questo è il vero cambiamento". Così a mezzanotte, ora di Washington, Barack Obama ha salutato lo storico voto della Camera.

Obama ce l'ha fatta su un terreno dove da mezzo secolo tutti i presidenti erano stati sconfitti. Ha affrontato una piaga sociale, che vede l'America molto più indietro degli altri paesi ricchi per la qualità delle cure mediche offerte all'insieme della popolazione.

I primi effetti di questa riforma, in vigore da subito, colpiranno gli abusi più odiosi delle assicurazioni. Sarà vietato alle compagnie assicurative rescindere una polizza quando il paziente si ammala, una pratica fin qui tristemente consueta. Sarà illegale rifiutarsi di assicurare un bambino invocando le sue malattie pre-esistenti.
Diventeranno fuorilegge anche i tetti massimi di spesa, usati dalle assicurazioni per rifiutare i rimborsi oltre un certo ammontare (un costume particolarmente deleterio per i pazienti con patologie gravi che richiedono terapie costose, come il cancro).

Ecco, io ora mi chiedo: ma i contenuti di questa tanto travagliata riforma, erano poi così assurdi? Sembrano di un tale buonsenso, di una tale correttezza che pare davvero incredibile che le cose fino a oggi fossero così capitalisticamente malate.

La questione che mi risulta più difficile da comprendere è come sia possibile per un elettore repubblicano giustificare la presa di posizione dei propri candidati, e giustificare, se non addirittura avvallare, le pratiche delinquenti delle lobby sanitarie che basano immensi profitti sulla sofferenza della gente. Premesso che che il populismo repubblicano ha fatto leva sullo spettro di un “socialismo medico di tipo cubano”, argomento che appare tanto ottuso quanto chi lo ha proposto, non riesco comunque a giustificare l’atteggiamento oggettivamente immorale nascosto dietro a un interesse meramente egoistico, economico e personale.

Come può la ricchezza rendere una persona disonesta fino a questo punto? Come può annebbiare la vista in questo modo? Se la propria ricchezza personale è in grado di mantenere uno stile di vita che si può permettere solo la fascia più alta della popolazione, quindi una o più abitazioni, nessun problema economico, vizi e servizi a volontà, perché si rende necessario questo attaccamento ancor più malato al denaro, al possedere? Al possedere cosa poi? Forse per ottenere ancora qualcosina in più? Una piscina più grande? Una macchina più grossa?

E’ un problema psicologico? E’ l’insicurezza recondita che rende quell’individuo talmente insicuro di sé da dover dimostrare, in primis agli altri per poi dimostrare a se stesso, di essere qualcuno? Da dove nasce questa avidità ingiustificata?


Categorie: Pensieri
Vuoi condividere questo post? | | Google Reader | del.icio.us | E-mail | Permalink
justice

Tradire la moglie, e non essere scoperti, non significa essere fedeli.

Evadere le tasse, e non essere scoperti, non significa essere onesti.

Effettuare un reato, essere scoperti, ma essere assolti per un cavillo, non significa essere innocenti.

Compiere un reato, indipendentemente dall’essere scoperti o meno, giudicati o meno, non significa essere innocenti.

La colpevolezza non compare magicamente a posteriori, ma contemporaneamente all’atto di eseguire un’azione illecita.

La colpevolezza è intrinseca all’atto in sè.

Nessun tribunale, giudice, prete o giustizia divina potrà giudicare o assolvere un’azione illecita in sè.

Giocare sul filo della legalità non significa essere furbi ma approfittatori.

Essere beccati nel momento di sconfinamento nell’illegalità non significa essere sfortunati. Non significa essere perseguitati. Non significa essere martiri. Significa, semplicemente, essere beccati.

Negare le proprie azioni, sottrarsi alle dovute conseguenze e rastrellare giustificazioni e falsi alibi, è meschino, patetico e penoso.

Credere di sollevarsi dalle proprie colpe strillando e piagnucolando analoghe colpe di avversari o altri soggetti, potrà servire ad ingannare lo stupido, ma in realtà significa affossarsi entrambi nel pozzo della colpevolezza.


Categorie: Pensieri
Vuoi condividere questo post? | | Google Reader | del.icio.us | E-mail | Permalink
wunderman-search-study

via: businessinsider.com - Innovators Use Bing

Personalmente sono mesi che non uso più Google. Bing (versione US) mi piace molto di più, non tanto per le ricerche classiche, che mi sembrano ottime entrambe, ma quanto per le immagini e i video.

Bing Maps meriterebbe un post a parte. Le apprezzo decisamente di più rispetto alle cugine di Google. Anche in questo caso non per le ricerche base, o le indicazioni stradali, che nel 2010 sono ormai funzionalità base, quanto per le opzioni e modalità di interazione. Per Bird’s Eye View ad esempio, per i numerosi layer aggiuntivi (tra cui Twitter Maps, molto carino)

my_maps

Per l’integrazione con Photosynth.

E da poco con le foto di Flickr e World Wide Telescope

ps: Cos’è Photosynth???


Categorie: Pensieri
Vuoi condividere questo post? | | Google Reader | del.icio.us | E-mail | Permalink
Caravaggio_I-bari
Caravaggio: I bari

Detta anche correttezza, irreprensibilità, osservanza, civiltà, educazione, garbo, discrezione, scrupolosità.

Sono sfumature e angolazioni di un concetto semplice, che è tanto vario quanto sfuggente.

E’ corretto pretendere senza dare?

E’ onesto approfittarsi dell’altrui pazienza e buona fede?

Quando deve finire la pazienza dell’onesto? Quando è necessario diventare sfacciati e esigenti come la controparte?

Cercare di interpretare la situazione porta e delineare due possibili scenari.

Uno. La parte disonesta si rende conto di non essere irreprensibile, e mette in scena la farsa composta da giustificazioni improbabili, ragioni esterne, cause di forza maggiore e calamità naturali, in un climax di scene imbarazzanti e pura sfacciataggine. Se l’altra parte per quieto vivere, futilità della questione o semplicemente per galanteria e stile, lascia perdere, allora il disonesto la fa franca. Ma se l’altra parte non crede più da un pezzo alla buonafede del soggetto, non crede alle favole improvvisate o si è totalmente stufato di sentirsi beffato da qualcuno che si sente più furbo di lui, allora è giusto smascherare la cosa senza remore, pentimenti o esitazioni.

Due. La parte disonesta non si rende effettivamente conto del proprio atteggiamento, è realmente poco sensibile al prossimo, è cieca di fronte ai diritti dell’altro, tanto da strillare sempre e comunque nonostante diverse situazioni, spesso nemmeno troppo distanti tra loro, lo pongano dalle due parti opposte della barricata; l’importante è sempre avere ragione. In questo caso se l’altra parte lascia cadere la questione è per semplice compassione e superiorità, perché ogni ipotetico tentativo di ragionare o ottenere un punto d’accordo risulta essere un'utopia fondata sull’esagerata differenza dei due punti di vista.


Categorie: Pensieri
Vuoi condividere questo post? | | Google Reader | del.icio.us | E-mail | Permalink
bavaglio

Pensavo che ci sono cose che non puoi dire, che le pensi ma no, proprio non le puoi dire, almeno cosi come ce le hai in testa.

Non si tratta di affermazioni blasfeme o immorali, volgari o insensate, ma semplicemente di opinioni strettamente personali ma ferme e decise, riguardanti una situazione, una pratica o un comportamento.

Il freno è determinato dal fatto che tali opinioni riguardano anche persone a te molto vicine, parenti, amici, colleghi, compagni.

L’effetto sarebbe quello di sembrare maleducato, oppure un freddo cinico stronzo.

A parte che cosa ci si guadagni dal non essere stronzi non l’ho ancora capito, però diciamo che non fa bello ecco, soprattutto perché sono persone a cui, in maniera più o meno marcata, ci tieni.

Quindi puoi esprimere il tuo disappunto solo velatamente perché, ci mancherebbe, quello rimane, ma non puoi essere categorico anche se, per te e solo per te sia chiaro, è una cosa inaccettabile. E’ un tuo giudizio, un tuo gusto o un tuo modo di vedere, opinabile e assolutamente personale, ma è pur sempre un tuo pensiero. Va difeso e sostenuto, ma in queste situazioni l’affetto, la vicinanza e l’amicizia fanno scendere in campo la diplomazia, il compromesso e l’accomodamento.

Dove sta l’equilibrio? Cos’è l’integrità? La diplomazia è un’arte? E il compromesso un vizio?


Categorie: Pensieri
Vuoi condividere questo post? | | Google Reader | del.icio.us | E-mail | Permalink
Disclaimer: The opinions expressed herein are my own personal opinions and do not represent my employer's view in anyway.© Copyright 2012 Mauro Bellati