Ho finito da qualche giorno “La singolarità è vicina” di Ray Kurzweil.
Raymond Kurzweil is an inventor and futurist. He is involved in fields as diverse as optical character recognition (OCR), text-to-speech synthesis, speech recognition technology, and electronic keyboard instruments. He is the author of several books on health, artificial intelligence (AI), transhumanism, the technological singularity, and futurism. [Wikipedia]
Il saggio è molto interessante, soprattutto se interpretato, se scremato dei dettagli che possono essere più o meno graditi. L’esposizione è molto puntuale, ogni tesi è sostenuta con numerosi esempi, che contribuiscono sia a dare credito alle idee proposte, che, purtroppo, ad appesantire un po’ la lettura.
Il tema principale è la Singolarità:
Nei prossimi 25 anni, l'intelligenza non-biologica eguaglierà la ricchezza e la raffinatezza dell'intelligenza umana per poi superarla abbondantemente grazie a due fattori: la continua accelerazione del progresso dell'informatica e la capacità [delle intelligenze non-biologiche] di condividere rapidamente il proprio sapere.
E questa è la singolarità?
No, questa è solo la fase che la precede. L'intelligenza non-biologica avrà accesso al proprio design e potrà migliorarsi in un ciclo sempre più veloce di riprogettazione. Arriveremo al punto in cui il progresso tecnologico sarà talmente rapido da essere incomprensibile per l'intelletto umano non incrementato. Quel momento contrassegnerà la singolarità.
Ecco.. che gli anni siano 25 o 100, il concetto non cambia. La tendenza è quella.
Perchè così poca gente si rende conto dei profondi cambiamenti che ci aspettano?
Spero che il mio nuovo libro cambi questa situazione. Il problema principale è l'incapacità di molti osservatori di pensare in termini esponenziali. Le previsioni più a lungo termine di cosa possa essere tecnicamente fattibile in futuro sottovalutano i possibili sviluppi perché basate su quella che io chiamo l'interpretazione "lineare-intuitiva" del periodo storico piuttosto che su quella "esponenziale". I miei modelli matematici indicano che stiamo raddoppiando il tasso del cambio di paradigma ogni decade. Verso la fine del ventesimo secolo, il tasso di progresso stava già gradualmente accelerando. Tutto il progresso del ventesimo secolo, sarà ora eguagliato in circa venti anni di progresso al tasso del 2000. […]
Lo sviluppo esponenziale delle tecnologie informatiche è persino maggiore: ogni anno stiamo raddoppiando la loro potenza, misurata sulla base del rapporto prezzo-prestazioni, della larghezza di banda disponibile, delle capacità e di molti altri tipi di misure. Si tratta di un fattore di mille in dieci anni, di un milione in venti anni e di un miliardo in trent'anni. Ciò va ben oltre la legge di Moore (la miniaturizzazione dei transistor su circuito integrato che ci permette di raddoppiare ogni anno il rapporto prezzo-prestazioni nell'elettronica). L'elettronica è solo un esempio fra molti. Si consideri che sono stati necessari 14 anni per sequenziare il virus responsabile per l'HIV, ma che recentemente abbiamo sequenziato quello della SARS in solo 31 giorni.
Non è sostanzialmente impossibile fare previsioni circa il progresso tecnico di specifici progetti?
In effetti non è possibile fare previsioni accurate per progetti specifici. Ma quello che è prevedibile sono le conseguenze generali di quel complesso, caotico, processo evolutivo che è il progresso tecnologico.
da: LA SINGOLARITA' E' VICINA: Quando gli esseri umani trascendono la biologia
Online si trovano ovviamente diverse recensioni e commenti; qui è possibile leggere il primo capitolo -Le sei epoche (di cui leggere almeno la prima parte introduttiva)
Cito un commento di Luca Mauri preso da aNobii, che è decisamente più bravo di me a spiegare brevemente l’essenza del saggio:
La maggior parte del libro è dedicata alla dimostrazione di come le nostre tecnologie stiano progredendo a un ritmo esponenziale. Il fatto di essere nella fase iniziale della crescita esponenziale ci impedisce di renderci conto in pieno della rapidità del cambiamento, ma - spiega l'autore - la crescita raggiungerà poi un punto critico a cui seguirà una vera e proprio esplosione tecnologica.
I tre temi chiave del libro sono il progresso nel campo della Genetica, della Nanotecnologia e della Robotica che, secondo le previsioni, rivoluzione ranno la nostra vita in un orizzonte temporale di 30 o 50 anni. Di nuovo secondo l'autore, questa crescita tecnologica è la naturale prosecuzione della evoluzione biologica che ha portato l'uomo fino a questo punto. Questa nuova fase della evoluzione proseguirà quindi a ritmo esponenziale come le tecnologie che gli stanno alla base, per questo l'autore è sicuro che il cambiamento sia molto più vicino di quanto potrebbe sembrare a prima vista. Un elemento che pervade tutto il libro è la discussione sulla Intelligenza Artificiale e sulla simulazione del cervello umano. Di nuovo, il fatto che non possediamo un computer intelligente nel senso umano del termine, non è secondo l'autore una indicazione del fatto che non stiamo facendo passi avanti. Al contrario, molti indizi portano a credere che piano piano si stia aggiungendo intelligenza alle macchine e che il raggiungimento del livello umano sia solo un fatto di tempo.
Nel libro ci sono molti esempi delle effettiva crescita e accelerazione esponenziale del nostro progresso tecnologico, così come esempi sul miglioramento delle capacità del software, che appunto l'autore accosta a un embrione di intelligenza. Per quanto il libro sia suggestivo e le sue premesse appaiano ben documentate, alla fine resta la sensazione che l'autore abbia portato a giustificazione della sua ipotesi solo i dati che più erano utili a spiegarla. Nello stesso modo, l'ipotesi secondo cui il raggiungimento della IA sia solo una questione di sufficiente potenza di calcolo è continuamente utilizzata, ma non è argomentata in maniera sufficiente.
Detto questo, non si può in ogni caso ignorare i dati portati dall'autore che sono, appunto, dati obiettivi riferiti a un periodo di tempo comunque esteso. Non si può restare nemmeno indifferenti ai possibili problemi che potrebbe portarci una eventuale esplosione tecnologica: l'autore non nasconde la testa sotto la sabbia, ma spiega come la nanatecnologia - per esempio - possa portare enormi benefici come possibili catastrofi. Le varie problematiche sono affrontate fuori dai denti e per ognuna è proposta una lettura realistica.
Ciò che apprezzo del saggio è la mentalità assolutamente non antropocentrica, che non ha paura di ipotizzare, e predire, che un giorno potremo essere surclassati da qualcosa di superiore.
Molti dei tentativi più violenti nel difendere l'idea che le macchine (sistemi non biologici) non potranno mai reggere il confronto con gli essere umani, sembrano alimentate dalla reazione fondamentale dell'incredulità. La storia del pensiero umano è contrassegnata da molti tentativi di respingere le idee che sembrano minacciare la concezione comunemente accettata, secondo cui la nostra specie è speciale. C'è stata resistenza all'intuizione di Copernico, che la Terra non è al centro dell'universo, come all'idea di Darwin, che ci siamo solo un poco evoluti da altri primati. L'idea che le macchine possano raggiungere e addirittura superare l'intelligenza umana sembra sfidare ancora una volta lo status degli esseri umani. - p.535
Sullo stesso argomento sono da segnalare decine di citazioni molto interessanti, di persone autorevoli, scienziati e pensatori.
Prima noi costruiamo gli strumenti, poi loro costruiscono noi. - Marshall McLuhan
Il futuro non sarà come quel che era un tempo - Yogi Berra
Quanto più indietro si guarda, tanto più avanti si riesce a vedere - Winston Churchill
Mentre un calcolatore come l'ENIAC ha 18'000 valvole e pesa 30 tonnellate, i computer in futuro potranno avere solo 1000 valvole e pesare anche solo 1,5 tonnellate. - Popular Mechanics, 1949
Homo sapiens, la prima specia davvero libera, sta per licenziare la selezione naturale, la forza che ci ha prodotti. Presto dovremo guardare dentro noi stessi e decidere che cosa vogliamo diventare - E.O. Wilson, 1998
Di poche cose l'attuale generazione è più orgolgiosa, e giustamente, dei meravigliosi miglioramenti che si verificano quotidianamente in ogni genere di apparecchiatura meccanica.... Ma che cosa succederebbe se la tecnologia continuasse a evolvere così tanto più rapidamente del regno animale e di quello vegetale? Ci toglierebbe la supremazia sulla Terra? Come il regno vegetale si è lentamente sviluppato da quello minerale, e in modo simile quello animale è sopravvenuto a quello vegetale, così ora in queste ultime epoche è spuntato un regno del tutto nuovo, di cui finora abbiamo visto solo quelli che un giorno saranno considerati solo i prototipi antidiluviani della razza... Ogni giorno diamo [alle macchine] più potere e dotiamo di ogni sorta di ingegnosi strumenti quel potere di autoregolazione e di azione autonoma che per esse sarà quello che l'intelletto è stato per la razza umana. - Samuel Butler, 1863 (quattro anni dopo la pubblicazione de "L'origine delle specie" di Darwin)
Chi sarà il successore dell'uomo? La risposta è: noi stessi stiamo creando i nostri successori. L'uomo diventerà per la macchina quello che il cavallo e il cane sono per l'uomo; e la conclusione è che le macchine sono, o stanno diventando, animate. - Samuel Butler, lettera del 1863, "Darwing among the machines"
Consideriamo un altro argomento proposto da Turing. Fin qui abbiamo costruito solo manufatti piuttosto semplici e prevedibili. Aumentando la complessità delle nostre macchine, potremmo avere anche qualche sorpresa. Turing fa un parallelo con un pila a fusione. Al di sotto di una certa dimensione "critica" non succede un granchè; ma, al di sopra della dimensione critica, le scintille cominciano a scoccare. Così, forse, succederà con i cervelli e le macchine. La maggior parte dei cervelli e tutte le macchine sono, attualmente, "sub-critici" - reagiscono agli stimoli in ingresso in modo confuso e poco interessante, non hanno idee proprie, possono solo produrre risposte standard - ma alcuni cervelli oggi, e forse qualche macchina del futuro, sono supercritici, e scintillano spontaneamente. Turing suggerisce che è solo questione di complessità, e che al di sopra di un certo livello di complessità compare una differenza qualitativa, e quindi le macchine "supercritiche" saranno assai diverse da quelle semplici che abbiamo creato fin qui. - J.R. Lucas, filosofo di Oxford, nel suo saggio del 1961 "Minds, Machines and Godel"
I robot erediteranno la Terra? Sì, ma saranno i nostri figli. - Marvin Minsky, 1995
Il futuro entra in noi per trasformarsi in noi molto prima di avvenire - Rainer Maria Rilke
Tutto ciò che vediamo o siamo non è che un sogno dentro un sogno? - Edgar Allan Poe
Se ogni strumento potesse svolgere il proprio lavoro, obbediendo o addirittura anticipando la volontà degli altri, se la spoletta potesse tessere e il plettro toccare la lira, senza che una mano li guidi, gli artigiani non avrebbero bisogno di servi, nè i padroni averebbero bisogno di schiavi. - Aristotele
Prima dell'invenzione della scrittura, qualsiasi idea si presentava per la prima volta (almeno per quanto ne sapevano i piccoli gruppi di esseri umani coinvolti). Quando si è agli inizi, tutto è nuovo. Nella nostra epoca, quasi tutto ciò che facciamo nelle arti lo facciamo con la consapevolezza di quello che è stato fatto prima e prima ancora. Agli inizi dell'era post-umana, le cose saranno ancora nuove, perchè tutto ciò che richiede un'abilità superiore a quella umana non è stato ancora fatto, nè da Omero, nè da Leonardo, nè da Shakespeare. - Vernor Vinge
Se potessi espandere il cervello fino alle dimesioni di un mulino e camminarci dentro, non troveresti la coscienza. - G.W. Leibniz
I sogni sono reali fino a che durano; possiamo dire qualcosa di più della vita? - Havelock Ellis
Discendiamo, in sostanza, dai pesci rossi ma non significa che ci siamo rivoltati e abbiamo ucciso tutti i pesci rossi. Forse [le intelligenze artificiali] ci daranno del cibo una volta alla settimana... Se aveste una macchina con un QI pari a quello umano alla decima potenza o alla diciottesima potenza, non vorreste che fosse lei a governare, o almeno a controllare la vostra economia? - Seth Shostak
Se uno... scienziato dice che qualcosa è possibile, quasi sicuramente ha ragione, ma se dice che qualcosa è impossibile, molto probabilmente ha torto. - Arthur C. Clarke
Dato che non capiamo molto bene il cervello, siamo continuamente tentati di usare la tecnologia più recente come modello per cercare di comprenderlo. Quando ero un bambino, ci veniva sempre assicurato che il cervello era una centralina telefonica. ("Che altro potrebbe essere?") Mi ha fatto ridere scoprire che Sherrington, il grande neuroscenziato inglese, pensava che il cervello funzionasse come un sistema telegrafico. Spesso Freud paragonava il cervello a sistemi idraulici ed elettromagnetici, Leibniz lo paragonava ad un mulino, e mi dicono che fra gli antichi greci qualcuno pensava che il cervello funzionasse come una catapulta. Oggi, è ovvio, la metafora è il calcolatore digitale. - John R. Searle, "Minds, Brains and Science"
Altre citazioni molto interessanti, in ordine sparso…
Uno dei ruoli principali della religione tradizionale è stato razionalizzare la morte, fare di questa tragedia una cosa buona. - Ray Kurzweil – La Singolarità è vicina [p. 370]
L'informazione non è conoscenza. Il mondo è immerso nell'informazione; sta all'intelligenza trovare le forme rilevanti e agire di conseguenza. [...] L'intelligenza dunque distrugge selettivamente informazione per creare conoscenza. - Ray Kurzweil – La Singolarità è vicina [p. 370]
La Computer Science riguarda i computer non più di quanto l'astronomia riguarda i telescopi. - E.W. Dijkstra
La civiltà avanza aumentanto il numero delle operazioni importanti che possiamo eseguire senza pensarci - Alfred North Whitehead, 1911
Le cose sono più simili a come sono ora di quanto non siano mai state in precedenza - Dwight D. Eisenhower
Sappiamo che cosa siamo, ma non quello che possiamo essere. - William Shakespeare
La cosa più importante è questa: saper sacrificare in qualsiasi momento quello che siamo per quello che potremmo diventare. - Charles Dubois
Uno dei maggiori difetti nella concezione comune del futuro è che il futuro sia qualcosa che ci succede, non qualcosa che noi creiamo. - Michael Anissimov
L'IA è lo studio delle tecniche per risolvere problemi di difficoltà esponenziale in tempo polinomiale sfruttando la conoscenza sul dominio del problema. - Elaine Rich
Il programmatore di computer è un creatore di universi per i quali è il solo legislatore. Non c'è commediografo, regista o imperatore, per quanto potente, che abbia mai esercitato una autorità così assoluta da disporre un palcoscenico o un campo di battaglia e da comandare attori o truppe altrettanto incorruttibilmente obbedienti. - Joseph Weizenbaum
Supponiamo che qualcuno dica: "Immagina questa farfalla esattamente come è, ma brutta invece che bella" - Ludwig Wittgenstein
Gli imperi del futuro sono gli imperi della mente. - Winston Churchill
La scienza è conoscenza organizzata. La saggezza è vita organizzata. - Immanuel Kant
Ora parte della mia coscenza vive su Internet e sembra starci tutto il tempo... Uno studente può avere un libro di testo aperto. La televisione è accesa ma con l'audio spento... Hanno musica nelle cuffie... c'è una finestra per i compiti a casa, insieme con l'e-mail e l'istant messaging... Uno studente multi-tasking preferisce il mondo online a quello faccia-a-faccia. "La vita reale - dice - è solo un'altra finestra." - Christine Boese, in riferimento a quanto trovato da Sherry Turkle, docente del MIT
L'universo non è solo più bizzarro di quello che presupponiamo, ma anche più bizzarro di quello che potremmo supporre. - J.B.S. Haldane
Dove sono finiti tutti? (Where is everybody?) - Enrico Fermi