Pensavo che ci sono cose che non puoi dire, che le pensi ma no, proprio non le puoi dire, almeno cosi come ce le hai in testa.
Non si tratta di affermazioni blasfeme o immorali, volgari o insensate, ma semplicemente di opinioni strettamente personali ma ferme e decise, riguardanti una situazione, una pratica o un comportamento.
Il freno è determinato dal fatto che tali opinioni riguardano anche persone a te molto vicine, parenti, amici, colleghi, compagni.
L’effetto sarebbe quello di sembrare maleducato, oppure un freddo cinico stronzo.
A parte che cosa ci si guadagni dal non essere stronzi non l’ho ancora capito, però diciamo che non fa bello ecco, soprattutto perché sono persone a cui, in maniera più o meno marcata, ci tieni.
Quindi puoi esprimere il tuo disappunto solo velatamente perché, ci mancherebbe, quello rimane, ma non puoi essere categorico anche se, per te e solo per te sia chiaro, è una cosa inaccettabile. E’ un tuo giudizio, un tuo gusto o un tuo modo di vedere, opinabile e assolutamente personale, ma è pur sempre un tuo pensiero. Va difeso e sostenuto, ma in queste situazioni l’affetto, la vicinanza e l’amicizia fanno scendere in campo la diplomazia, il compromesso e l’accomodamento.
Dove sta l’equilibrio? Cos’è l’integrità? La diplomazia è un’arte? E il compromesso un vizio?