Non so se la parola giusta sia proprio “geek” ma poichè le interpretazioni del termine includono
A person who has chosen concentration rather than conformity; one who passionately pursues skill (especially technical skill) and imagination, not mainstream social acceptance.
e
A person with a devotion to something in a way that places him or her outside the mainstream. This could be due to the intensity, depth, or subject of their interest.
direi che può andar bene.
Nonostante l’accezione più comune sia legata alla tecnologia, e ancor più al “computing”, vi sono differenti categorie di geek, dai movie geeks agli art geeks, dagli history geeks ai literature geeks.
La categoria in cui mi sento davvero di appartenere sarebbe quella di how-everything-but-sure-everythnig-works geek, in quanto da sempre, dai primi ricordi più remoti, ho sempre avuto la dannata fissa di voler sapere perchè le cose stessero in quel modo e non in un altro, altrettanto valido, ai miei occhi di bambino; volevo sapere come funzionavano le cose, dalle cavallette che facevano quei salti impossibili, alla televisione che vista da vicino vicino mostrava quelle bandierine di tre colori, che però da lontano sparivano e si vedevano le immagini.
Ricordo di aver letto una volta, su quei giornaletti da bambini-geek delle elementari, che le giraffe avevano sette vertebre nel collo, come tutti i mammiferi (o quasi, mi pare) e spiegava che ci eravamo tutti evoluti da qualche antenato comune; continuava spiegando che per lo stesso motivo i pipistrelli avevano cinque “dita” dentro le ali, e la balena non poteva vivere sempre sott’acqua perchè aveva i polmoni come i nostri. Ah, che emozione! Rimasi affascinato, e mi ricordo che volevo saperne di più. Vent’anni dopo avrei scoperto che ci sono intere sequenze di DNA in comune tra tutti, e dico tutti, gli esseri viventi, batteri compresi; una piccolissima, casuale, mutazione in quella sequenza, non permette lo sviluppo di un essere vivente. La piccola scoperta della giraffa è stato uno dei primi mattoncini di razionalità e curiosità che non mi hanno più abbandonato.
Ricordo…