Possono sogni e sospiri, speranze e sofferenze, idee e convinzioni, interessi e certezze, infatuazioni e invidie, ricordi e ambizioni, attacchi di nostalgia e ondate di empatia, fitte di rimorso e scintille di genio avere un qualche ruolo nel mondo degli oggetti fisici? Hanno queste pure astrazioni dei poteri causali? Possono mandare di qua e di là cose che possiedono un massa, o sono soltanto finzioni senza potere? Può un indistinto, intangibile io dettar legge a oggetti fisici concreti come elettroni o muscoli (o, se per questo, libri?)
Ma allora, chi è che comanda qui? Dove sono le particelle fisiche in questa visione di ciò che ci spinge a fare le cose? Esse sono invisibili, e se anche vi ricordate che esistono, sembrano avere solo ruoli secondari. E' questo io, una collezione coerente di desideri e convinzioni, che mette in moto tutto. E' questo io che è il primo mobile, la misteriosa entità che sta dietro, e che dà impulso, a tutti i comportamenti della creatura. Se io voglio che qualcosa accasa, semplicemente farò in modo che accada e, a meno che sia fuori dal mio controllo, generalmente questa cosa accade. Le molecole del corpo, siano esse nelle dita, nel braccio, nelle gambe, nella gola, nella lingua, o dove volete, seguono obbedienti i supremi comandi del Grand'Io dei cieli.
E così succede che io premo i pedali, ed ecco che la mia automobile da una tonnellata va obbediente, proprio dove io voglio che vada. L'etereo io ha comandato questo enorme oggetto fisico. [...] E in tutto questo dove sono le particelle? Da nessuna parte, totalmente invisibili. La sola cosa che sembra esistere è questo io che fa succedere tutto quanto.
Bene, se questo sedicente "io" è la causa di tutto quello che una creatura compie, se questo sedicente "io" è responsabile delle decisioni e dei piani e delle azioni e dei movimenti della creatura, allora certamente questo sedicente "io" deve perlomeno esistere. Come potrebbe essere così onnipotente eppure non esistere?
Douglas Hofstadter - Anelli nell'io