Cosa accade nella testa dei matematici nei momenti in cui il loro lavoro diventa più creativo? E' sempre solo una manipolazione di simboli secondo regole ben precise, che deriva da teoremi da un insieme prefissato di assiomi? Qual è la natura del pensiero umano in genere? Quello che accade nelle nostre teste è solo un processo fisico deterministico? Se sì, non siamo forse tutti noi, non importa quanto originali e brillanti, solo schiavi di leggi inflessibili che governano le invisibili particelle di cui sono costituiti i nostri cervelli? Può mai la creatività emergere da un insieme di inflessibili leggi che governano minuscoli oggetti i o pattern numerici? Può una macchina programmata venirsene fuori con delle idee che non erano contenute in anticipo nel programma? Può una macchina prendere decisioni autonome? Avere opinioni proprie? Essere confusa? Sapere di essere stata confusa? Non essere sicura di essere stata confusa? Credere di avere il libero arbitrio? Credere di non avere il libero arbitrio? Essere cosciente? Dubitare di essere cosciente? Avere un sé, un'anima, un io? Credere che il proprio fervido credere nel proprio io sia solo un'illusione, ma un'illusione inevitabile?
Douglas Hofstadter - Anelli nell'io